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Questa
Biblioteca Universitaria, partecipe delle manifestazioni
culturali promosse nel quinto centenario della nascita di San Pio
V, per ricordarlo
nei luoghi in cui ha lasciato più rilevante impronta della sua personalità,
presenta queste pagine "miscellanee", a testimonianza del proprio e
più diretto intervento commemorativo. Vi sono riuniti il testo della conferenza
che il Vescovo di Pavia ha tenuto nel Salone Teresiano e il catalogo della mostra
li contestualmente allestita.
Libri per Pio V Testimonianze a Pavia era il titolo del percorso
espositivo che, come illustrano le introduzioni alle sezioni e le relative schede
qui messe a stampa, attraverso una scelta di libri storici, teologici, liturgici,
spirituali, normativi, letterari, editi durante il pontificato del grande Papa,
documentava e documenta le innovazioni più importanti da lui introdotte
nella pratica religiosa e pastorale, e insieme gli eventi storici che hanno segnato
la storia della Chiesa e dell'Europa nella seconda metà del secolo XVI,
con particolare riferimento alla battaglia di Lepanto.
È
significativo che, nella ricostruzione degli spazi e dei tempi culturali della
vita e dell'opera di Pio V - cui hanno contribuito con preziose antiche edizioni
la Biblioteca del Seminario Vescovile, la Biblioteca Capitolare, il Museo per
la Storia dell'Università e l'Archivio Storico Civico (con due documenti)
- la Biblioteca Universitaria documenti di riflesso, attraverso numerosi libri
esposti, l'inizio della propria storia: tra fine Settecento e primo Ottocento,
infatti, furono acquisiti parte delle biblioteche conventuali pavesi e soprattutto
il ricchissimo fondo della Facoltà teologica, nella quale fu rinomato
maestro il sacerdote Giuseppe Zola, che concluse la sua carriera proprio come
direttore della Biblioteca stessa.
Risulta dunque anche più opportuno che, a illustrare il continuo dibattito
critico su un Papa santo e combattente (avversario dei Turchi come degli Ugonotti,
sconfitti «armis et precibus»), sia riproposto, a introduzione e
a contorno critico del Catalogo, il testo del Vescovo Giovanni Giudici. Attraverso
una approfondita e appassionata ricostruzione del «percorso biografico
inatteso», della rigorosa formazione filosofica e teologica di frate Michele
Ghislieri, fino all'esemplare ascesa al trono pontificio» come Pio
V, monsignor Giudici ne focalizza, tra "luci e ombre",
la "attualità di pastore", la "costante
preoccupazione per la formazione morale e scientifica della gioventù",
l'ascetica spiritualità, la convinzione che la riforma allora
così irrinunciabile della Chiesa, e delle sue istituzioni,
poteva nascere solo dalla riforma interiore e personale di ciascun
cristiano.
La storia religiosa, dunque, trova nella Biblioteca Universitaria
documenti consoni alla sua tradizione di impegno e libertà culturale.
Anna Maria Campanini Stella
Direttore della Biblioteca Universitaria
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